Lubiana pre-natalizia

Questa foto l’ho fatta di recente, quando ho avuto dei affari a Lubiana. Ci vado anche domani, perché ho addirittura due gruppi da guidare nella capitale della Slovenia. Lubiana e interessante da visitare a dicembre. Credo che abbiano acceso le luci natalizie proprio oggi. Fino a dopo capodanno c’è anche la fiera di Natale-Capodanno, come lo chiamano a Lubiana. C’è spesso un bel clima su questa fiera, si sente l’odore delle salsicce di Kranj (una specialità slovena), l’odore del vin brulè. E poi c’è quella roba, che non so come si chiama in italiano… google translate mi ha dato il seguente risultato: idromele (bon, qualcosa di nuovo oggi). Spero di fare alcune foto anche domani e forse di poter catturare già un po di questo clima natalizio.

Di recente ho aperto anche due pagine su Facebook, una si chiama Turismo Slovenia, è l’altra si chiama Guida turistica Slovenia. Invitati a darci un occhiata o addirittura di diventare fan. In questo modo contribuite un po alla mia motivazione di aggiornare le notizie su queste pagine. Saluti dalla Slovenia.

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Bella istriana mia

In questi giorni d’agosto ho avuto la possibilità di fare la guida a più gruppi italiani. Siamo andati a fare le gite in pullman. Quando si ritorna in pullman da una destinazione di solito le guide non spiegano più di tanto sul pullman, o perché l’hanno già spiegato andando nella direzione del luogo della visita, oppure perché gli ospiti sono già un po stanchi. Cosi ho messo su qualche CD e ho (ri)scoperto questa canzone che è sicuramente anche una gran bella pubblicità per la costa Slovena, per la parte dell’Istria, che si trova in Slovenia. Questa canzone è un “cover” di una canzone più vecchia e attualmente sto anche esplorando un po le sue origini…

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Giro istriano

Hrastovlje – Cristoglie

Ieri ho avuto la grande fortuna di poter fare da guida ad un gruppo di Sloveni, che vivono in Italia. Abbiamo fatto un giro nella parte del Istria, che oggi si trova in Slovenia. Si sa, che alcuni parlano dell’Istria: “e nostra, e vostra, e loro…”. Io credo personalmente, che un Istriano è un po’ un bastardo purosangue. L’Istria nei ultimi mille anni e sempre stata popolata da Italiani, Sloveni e Croati. E c’era anche qualche Austriaco qua e la.

Durante questo giro abbiamo visitato alcuni posti stupendi: il museo del sale nelle Saline di Sicciole, dove mostrano come si produceva il sale nei scorsi secoli. Abbiamo visitato poi una vecchia torchia, dove si è potuto vedere come facevano l’olio d’oliva una volta e poi abbiamo visitato ancora la chiesetta a Cristoglie, con i sui interessanti affreschi.

Pranzo. Antipasto frutti di mare, primo piatto, fusilli con tartufi, secondo, pesce al forno con patate, dessert, gelato al tiramisù, caffè, e via… con un nave da Capodistria a Portorose, vedendo quasi tutta la costa slovena.

Una impressione molto interessante… anche se parlavano in lingua slovena erano talmente chiacchieroni, che avevo la sensazione di essere con un gruppo di Italiani. Se avreste bisogno di una guida o di un contatto di una agenzia per organizzare qualche cosa di simile vi suggerisco il sito: guidaslovenia.com.

 

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A Lubiana con una guida

 

La scorsa volta abbiamo fatto con un gruppo da Firenze un gran bel giro a Lubiana, la capitale della Slovenia. Il loro pullman mi ha recuperato già al confine con l’Italia e sulla strada fino alla capitale ho fatto una bella introduzione al paese e alla città. Non abbiamo poi avuto difficoltà a trovare un parcheggio per il pullman.

La prima parte della visita guidata l’abbiamo fatta visitando la Piazza Preseren, che è il centro di Lubiana e poi abbiamo fatto una passeggiata lungo i romantici ponti del fiume Ljubljanica. Dopo aver scoperto la parte medioevale e dopo aver visitato il bellissimo duomo di San Nicolò, siamo andati a pranzare in un vicino ristorane, dove fanno dei piatti tradizionali sloveni.

Zuppa, carne mista alla griglia, insalata, vino rosso o bianco. Gli ospiti erano soddisfatti. Devo però ammettere, che erano un po perplessi riguardo al dolce, struccoli con ricotta, conditi con marmellata ai mirtilli. In Slovenia però si mangia.

Nella seconda parte siamo saliti con la funivia fino al Castello di Lubiana. Una gran bella vista! Dopo essere scesi poi ancora un ora di tempo libero e poi sul pullman e via Venezia.

Questa volta purtroppo mi sono scordato di prendere il CD di un artista sloveno, che canta canzoni istriane in lingua italiana. Cosi ritornando abbiamo ascoltato gli evergreen italiani dell’autista. Sarà per la prossima volta. Ci siamo salutati a Fernetti. Una gran bella giornata!


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Un gruppo di tedeschi a Pirano

Vista dal muro di Pirano

Oggi ho avuto un gruppo di tedeschi a Pirano. Abbiamo fatto un giro tranquillo, un oretta. Sulla piazza principale, la bella Piazza Tartini, c’era il mercato dell’antiquariato, e una copia oggi si è anche sposata a Pirano. Abbiamo poi visto la Casa Veneziana, la Piazza Vecchia, la punta della penisola, il Duomo di San Giorgio e il Chiostro dei Frati Francescani. Gli ospiti erano molto soddisfatti.

Certo che il tedesco è una strana lingua. Lo parlo fluentemente, mi capiscono, ci divertiamo, però fino alla loro hoch Deutsch (il tedesco scolaro) ce ne ancora polenta da mangiare.

Se per caso vi serve o conoscete qualcuno a chi serve una guida per Pirano o da qualsiasi parte in Slovenia nelle lingue: italiano, inglese o tedesco, potete trovare il contatto su questo sito.

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Capodistria, a un gruppo di giovani studenti siciliani è piaciuta

Il palazzo pretorio

Il palazzo pretorio a Capodistria

Oggi ho avuto una visita guidata di Capodistria con un gruppo di giovani studenti che venivano dalla Sicilia. Ero un po sorpreso, che sono arrivati cosi da lontano, ma mi hanno spiegato, che girano l’Italia nell’occasione dei 150 anni dell’unita è che sono alla scoperta del Friuli, ma che hanno fatto una gita anche per vedere un po d’Istria, terra che nel periodo tra le due guerre mondiali faceva parte del Regno d’Italia.

Abbiamo fatto una passeggiata nel centro storico e sono rimasto molto sorpreso anche dal fatto, che i ragazzi mi hanno ascoltato con interesse e che a differenza di alcuni gruppi simili non hanno fatto troppo casino. Più tardi ho scoperto, che qualche cosa potrebbe centrare anche la buona impressione che i calciatori sloveni hanno fatto a Palermo di recente. Fatto che forse ha incuriosito i ragazzi a vedere come sono fatti ‘sti Sloveni. Tutto il giro e stato piacevole, tranne la domanda “come mai, che l’Istria non è più in Italia?” E’ sempre difficile dare una spiegazione politicamente corretta a questa domanda. Oggi, facendolo, un po mi sono inciampato.

Comunque ci siamo capiti molto bene e l’esperienza per me è stata molto piacevole. Si erano interessati anche per i biglietti per la partita di calcio tra la Slovenia e l’Italia il venerdì sera a Lubiana, ma sembra, che gli abbiano venduti tutti. Sono proprio curioso che partita sarà…

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Capodistria

Questa graziosa ed antica cittadina mantiene il suo aspetto tipicamente veneziano. Sorta su un isolotto unito alla terraferma solo nel 1827 e ancora in parte circondata dall’acqua, Capodistria, con i suoi circa 30.000 abitanti è il maggiore dei tre comuni situati lungo il litorale sloveno (gli altri due sono Pirano e Isola) ed è anche il centro economico e culturale della regione.

Per la sua privilegiata posizione marittima diventò ben presto un importante centro commerciale. In epoca più recente ha subito e continua a subire profondi cambiamenti: Capodistria è diventata un centro industriale e ha notevolmente sviluppato l’attività del suo porto, sbocco della Slovenia. Sull’area bonificata nell’immediato retroterra cittadino è stato costruito un moderno porto collegato con una nuova rete ferroviaria alla ferrovia istriana Pola-Divaccia. Per la presenza di zone balneari nelle immediate vicinanze, la località registra una crescente affluenza turistica. Oggi molti edifici più antichi della periferia hanno dovuto ceder il posto ai viali di circonvallazione in costruzione, ma il centro storico della città è rimasto intatto. La componente etnica italiana è particolarmente attiva e conserva proprie scuole.

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